Palinsesti Letterari

Il titolo di questo post fa riferimento alla definizione del termine Palinsesto:

Codice papiraceo o pergamenaceo sul quale è stato scritto una seconda volta dopo la raschiatura della prima scrittura

E, per estensione, Dipinto o affresco sul quale sono stati sovrapposti successivi strati di colore

In pratica, possiamo usare il termine "Palinsesto" per indicare "un testo dietro cui se ne cela un altro". Come una citazione "sotterranea", un filo conduttore al di sotto del testo stesso.
Il che differisce dall'Ipertesto inteso come "testo che ne contiene un altro".

Leggendo la saga di Twilight, mi sono chiesta se potessi considerare i romanzi come forme di Ipertesto o di Palinsesto. La mia risposta é la seconda: in ogni romanzo della saga di Twilight (eccetto in Breaking Dawn, e questa é stata, per me, la vera delusione del romanzo finale) si cela un rimando, più o meno forte, a un classico della letteratura inglese. E ho optato per il termine "palinsesto" perché, nonostante il riferimento di Stephenie Meyer sia esplicito in alcuni tratti, la trama NEL SUO COMPLESSO si svolge su un binario parallelo a un grande classico della letteratura britannica.
E a meno di non aver letto (bene) tali classici, non credo sia possibile cogliere del tutto tale riferimento.

1) Twilight - Orgoglio e Pregiudizio
O, a voler essere precisi, l'opera di Jane Austen nel suo intero, con una strizzatina d'occhio più marcata al suo romanzo più celebre. Jane Austen é l'autrice preferita della Meyer, lo rivela lei stessa in più di un'intervista. Con la Austen condivide senza dubbio la descrizione minuziosa della routine quotidiana, al punto da avere, per il lettore, un interesse quasi sociologico. Le manca, aimé, tutta la sferzante satira tipica della scrittrice inglese, anche se, per fortuna, non le manca un certo sarcasmo.
Quando dico che il riferimento é all'opera della Austen in genere, mi riferisco, evidentemente, alla scena in cui Bella, in giardino, si rigira sulla coperta con l'opera completa di Jane Austen in mano. Ma il riferimento più marcato é a "Orgoglio e Pregiudizio". Non solo perché la Meyer cita direttamente la coppia Elizabeth Bennett - Mr Darcy, ma perché ci sono svariati elementi in comune nelle due trame.
Mr Darcy, il bel gentleman ricco che arriva in campagna, e si comporta in maniera altezzosa -peccando di orgoglio- nei confronti degli abitanti del luogo.
Elizabeth Bennett, vitale e senza peli sulla lingua, che si fa uni'idea sbagliata dei moventi di Mr Darcy dal loro primo incontro, e, vittima quindi di un pregiudizio, ritiene l'atteggiamento di lui dettato da orgoglio piuttosto che da titmidezza o timore. Finché i due non decideranno di essere onesti l'uno con l'altra, non riusciranno a entrare veramente in contatto.
Un riassunto, molto più umano, e meno "fantastico", dei primi incontri fra Edward e Bella.

2) New Moon - Romeo e Giulietta
Il riferimento più banale, e il più esplicito, dato che all'inizio del romanzo i due protagonisti si ritrovano sul divano a guardare il film.
Romeo deve lasciare Verona. Edward lascia Forks.
Paride - Jacob vuole la mano di Giulietta - Bella (che pero QUI ci fa un pensierino sull'accettare).
Tutti sapete come va a finire Romeo e Giulietta, e Edward e Bella non pensano ad altro: lui vuole uccidersi quando pensa (ingannandosi, come anche Romeo) che lei sia morta; lei pensa che se non riuscirà a salvarlo non vorrà più tornare indietro. Banalotto, ma efficace.

3) Eclipse - Cime Tempestose
Il mio riferimento preferito. (Anche perché Cime Tempestose é il mio romanzo preferito.)
E anche il più azzeccato. Finalmente entriamo in un reame un pochino più oscuro. In fondo si tratta della storia di amore fra un'umana e un vampiro, no? Non tanto "salutare" allora. Come meglio descriverla dunque, che tramite la comparazione con un altro amore totalizzante, ossessivo, irrazionale e irrinunciabile, come quello di Cime Tempestose?
Bella, come Cathy, deve scegliere fra due amori. Jacob, come Edgar, può offrirle una vita normale. Edward, come Heathcliff, no. Ma sia Edward che Heathcliff sono irrinunciabili. Non a caso, alla fine della vicenda, Bella parla tramite le parole di Cathy:
"If all else perished, and HE remained, I should still continue to be; and if all else remained, and he were annihilated, the universe would turn to a mighty stranger: I should not seem a part of it."
Ed ecco come continua Wuthering Heights (e mi stupisce che la Meyer si sia fermata là nella citazione):
"My love for Linton is like the foliage in the woods: time will change it, I'm well aware, as winter changes the trees. My love for Heathcliff resembles the eternal rocks beneath: a source of little visible delight, but necessary. Nelly, I am Heathcliff! He's always, always in my mind: not as a pleasure, any more than I am always a pleasure to myself, but as my own being. So don't talk of our separation again: it is impracticable"

Ecco una delle più disturbanti dichiarazioni d'amore della storia della letteratura. Nel romanzo della Meyer la storia non é così torbida, Edward é ben lungi dall'essere simile a Heathcliff, che in Cime Tempestose é quasi l'incarnazione del male assoluto. L'incarnazione di uno spirito di vendetta cieco e ossessivo. Ma le citazioni dal romanzo di Emily Bronte descrivono al meglio la qualità "necessaria" e "ineluttabile" di questo amore quasi "magico", completamente irrazionale e parzialmente anche malsano.

Piccola precisazione: Cime Tempestose si chiude con la chiusura di un cerchio: la seconda generazione redime gli errori della precedente. In Breaking Dawn anche, sebbene Jacob non faccia esattamente parte della seconda generazione...

[ Dash a comment ] [ No comments ]

# Posted on Thursday, 15 October 2009 at 6:55 AM

Edited on Wednesday, 21 October 2009 at 4:36 AM

Twilight - Adolescenza

Come ho già accennato in prima battuta, l'interesse, la bellezza e il fascino di Twilight risiedono principalmente nella capacità di Stephenie Meyer di raccontare con freschezza e precisione le emozioni legate all'adolescenza. Non solo, ma Twilight, come molti romanzi che si possono ascrivere, seppur in senso lato, al genere Fantasy, non racconta altro che un viaggio iniziatico, o aun viaggio nella crescita (e penso ai due esempi più illustri: Il signore degli Anelli e Harry Potter)

Dunque, abbiamo tre temi fondamentali attorno a cui si svolge questa narrazione dell'adolescenza:

- La paura dell'altro. L'altro in senso erotico: l'altro sesso. La paura di avvicinarsi, la paura dei primi contatti, l'incertezza tipica dei 17 anni che si sprigiona in questi primi approcci. Quale miglior metafora allora che un Vampiro? Una creatura diversa, pericolosa e intrinsecabilmente attratente. Da qui la paura di farsi male (o nel caso di Edward, di farsi male facendo del male) e l'ineluttabilità dell'avvicinamento.

- L'insicurezza. Le scene che ho trovato più divertenti in tutti i romanzi, sono i "minuti umani" di Bella. Svegliarsi con il proprio amato nella stanza e correre a lavarsi i denti é una reazione tipica di questi anni (e a ben vedere anche di quelli successivi, nei primi incontri con qualcuno d sconosiuto): risponde al bisogno di ricomporre, seppur in minima parte, la nostra "ribalta". La nostra apparenza al risveglio é quanto di più "retroscena" ci possa essere.
Ma, al di là dell'umorismo intrinseco di queste scene, Isabella é un personaggio che cresce di libro in libro. Da adolescente insicura, prende man mano consapevolezza: dell'amore di Edward (in New Moon), della difficoltà e della necessità di scegliere (in Eclipse), e infine di se stessa e del proprio potenziale (in Breaking Dawn). E qui sta il bello: perché se in Twilight il rapporto umano-vampiro denotava una differenza sottilmente erotica, e serviva come metafora dell'incontro "spaventoso" con l'altro sesso, in Breaking Dawn diventa metafora dell'adulto. il passaggio di Bella da umano a vampiro non é nient'altro che il suo passaggio dell'adolescenza all'età adulta, con la conseguente presa di coscienza di sé.

-Desiderio e controllo. La caratteristica predominante del rapporto fra Edward e Bella é un desiderio fortissimo e irrefrenabile continuamente e ripetutamente frustrato. Edward DEVE sempre controllarsi. Uno dei temi predominanti diventa quindi proprio il desiderio frustrato, il controllo di sé, l'astinenza. In questo senso dicevo, all'inizio, che il fatto che Stephenie Meyer sia una mormona non é un dettaglio trascurabile. Diventa infatti importante per comprendere questa pulsione all'autocontrollo e all'astinenza. Ed é questol'elemento che fa delle scene d'amore fra Bella ed Edward fra le più erotiche (seppur assolutamente caste) che io abbia mai letto.
[ Dash a comment ] [ No comments ]

# Posted on Monday, 12 October 2009 at 6:53 AM

Edited on Tuesday, 13 October 2009 at 5:05 AM

Twilight - Sessismo?

Non si fa fatica a credere che un'autrice -donna- che si rivolge principalmente a un pubblico femminile venga tacciata di sessismo. La faccenda diventa più complicata quando quest'autrice viene tacciata di "sessismo" nel senso di "maschilismo" e "anti femminismo".
Eppure é una donna che scrive, no? Verrebbe da chiedersi.

Sinceramente, ho letto queste critiche dopo aver finito di leggere tutti e quattro i libri, e mi hanno lasciato sopratutto perplessa. Principalmente perché io, che mi credo ben attenta a tematiche di gender, non ci avevo mai pensato. Ho cominciato allora a chiedermi: semplicemente non condivido o il mio senso critico se n'é andato a farsi fottere?
Probabilmente si tratta di un mix fra le due cose.
Perché non condivido appieno, ma allo stesso tempo non posso negare che ci sia del vero.

Con ordine: tutti i libri, salvo il capitolo finale di Eclipse, e una parte di Breaking Dawn, sono scritti in prima persona, seguendo il punto di vista della protagonista, Isabella Swan.
Si tratta di un'adolescene insicura, e tremendamente sensibile. Dico tremendamente perché francamente, dopo 1000 pagine di Bella che arrossice o piange, non se ne può più. Quindi abbiamo: un'adolescente ultra sensibile, goffa e ultra delicata che si innamora di un vampiro, che se non vuole ucciderla, é impegnato a salvarle la vita.
La critica quindi é ben comprensibile: l'eroina é una ragazza indifesa, che ha bisogno di essere continuamente difesa e protetta, e che sembra non ragionare troppo con la sua testa o fare troppe decisioni per conto suo.
Su questo punto vorrei però fare alcune considerazioni:

1 - Una decisione Bella la prende quasi subito, ed é quella di amare Edward, qualsiasi cosa egli sia. Questo denota non tanto una grande forza di volontà, quanto il lasciarsi andare a un destino che ci ha già messo una strada di fronte. In realtà non c'é molto da scegliere: nell'universo della Meyer il fato incombe, alcune cose sono ineluttabili, come il legame fra Edward e Bella, come il legame fra Catherine e Heathcliff in Wuthering Heights (ne riparleremo nei "Palinsesti letterari"). Quindi in realtà: Bella non prende molte decisioni, ma così nessun altro personaggio, maschile o femminile che sia: Edward é destinato ad essere legato a Bella, Jacob non può scegliere di essere o meno un lupo, né di amare o meno Renesmee, alla fine.

2 - Bella é una brava ragazza. Studia, cucina, lava i piatti. Il cliché della donna sottomessa.
Solo che, nell'universo "mormonico" di Stephenie Meyer i cattivi ragazzi non esistono. Come non esistono né droga, né alcool, né sigarette. (Eccheppalle, aggiungo io).
Solo che, il tipico cliché della donna sottomessa ha francamente stancato. Chiunque ami cucinare sa che può essere una cosa che si fa anche volentieri, per distrarsi, come una qualsiasi attività manuale. Certo Charlie (il padre) potrebbe pure lavare i piatti ogni tanto, ma che per creare un'eroina emancipata questa debba necessariamente mangiare cibi precotti e aborrire i fornelli, mi sembra veramente diventato un cliché dell'anti-cliché.

3 - Secondo i detrattori Bella viene sottomessa, martirizzata anche fisicamente dal proprio compagno, fino a sopportare i peggiori dolori del mondo per dare alla luce sua figlia.
Ok, parliamo di Breaking Dawn, romanzo conclusivo della saga, il più aspramente criticato e, oggettivamente , il meno riuscito. Tralasciando la trama un po' troppo fantascientifica, e i primi capitoli in cui Bella raggiunge l'apice della sua insopportabilità cambiando idea su praticamente ogni cosa che l'ha caratterizzata per i primi tre libri, andiamo direttamente a ciò che ha fatto gridare allo scandalo.
* Finalmente Bella e Edward fanno sesso. Un sesso che lascia, sul corpo debole e umanissimo di Bella le tracce del corpo super-umano del vampiro Edward: lividi. Ecco, vedere nei lividi la prova della sottomissione di Bella mi sembra una forzatura. Anche perché questa é davvero, genuinamente la prima volta in cui Bella ha preso una decisione: quella di fare sesso con Edward accettandone i rischi. E anche perché avere dei lividi dopo una notte d'amore non mi sembra segno di estrema violenza, semmai di una passione un po' più focosa del normale.
Personalmente, e per la cronaca, io qualche livido ogni tanto me lo sono ritrovato addosso.
* Altra pietra dello scandalo: la gravidanza di Bella. Cioé Stephenie Meyer é una fanatica anti abortista? Visto che ci presenta i vari punti di vista (pro e contro aborto) senza condannarne nessuno, non mi pare. Non mi pare nemmeno così assurdo che una ragazza decida di portare vanti una gravidanza se questa é frutto di un'intensa storia d'amore (che per di più ci ha già impegnati, a questo punto, per almeno 1500 pagine).

In più, in Breaking Dawn, super criticato da quasi tutti, Isabella non solo fa le sue scelte, ne assume le conseguenze (il dolore e la quasi morte), ma alla fine, diventando un vampiro, chiude il cerchio. Da debole che ha sempre bisogno di essere guidata e protetta, diventa una "neonata" con un'immensa forza di volontà, e il potere di proteggere tutti quelli che le stanno attorno. Appunto, la quadratura del cerchio.

Insomma, non mi trovo particolarmente d'accordo con le critiche di maschilismo.
Credo piuttosto che la visione della Meyer sia, dato il suo background, piuttosto conservatrice (ma non asfissiante). Non va dimenticato poi che fin dall'inizio, come una dichiarazione di intenti, Bella ci viene presentata come l'eroina di una favola (sarà un caso che si chiami Bella come in "La bella e la bestia"?). Cioé, da Cenerentola alla Bella Addormentata, una fanciulla in balìa degli eventi, in attesa diessere salvata e amata dal suo principe azzurro.
Happilly Ever After.
[ Dash a comment ] [ No comments ]

# Posted on Thursday, 08 October 2009 at 12:55 PM

Edited on Friday, 09 October 2009 at 4:17 AM

Twilight: La saga

Può senz'altro apparire bizzarro aprire questo blog con una recenzione sulla saga di Stephenie Meyer dedicata (non solo nei suoi temi ma anche nell'identificazione del target) all'adolescenza.
Premetto che ho una trentina d'anni, e ho dunque da un pezzo superato i miei "teens".
Quello che mi ha spinto a leggere Twilight é stata pura e semplice curiosità nei confronti di un fenomeno di massa. E poi perché, ammettiamolo, avevo voglia di leggere qualcosa di leggero, su molte pagine, che mi tenesse compagnia in un periodo di stress.
Quello che mi ha spinto a parlarne invece, é che, dietro la massa di fanciulle innamorate del vampiro Edward Cullen, e ossessivamente invasate con la vicenda, ci sono opinioni contrastanti, e in alcuni casi durissime, della critica sui romanzi della Meyer. Sento quindi il bisogno di posizionarmi anch'io, svolgendo la mia analisi con alcuni punti, e tralasciando del tutto la trama. Se sentite il bisognio di leggerla, basta scrivere "Twilight" su Google o Wikipedia.

Innanzitutto:
* l'autrice

-Stephenie Meyer é una mormona. Questo NON é un dettaglio. E non é neanche un elemento trascurabile. Aiuta a inquadrare perfettamente alcuni elementi dei romanzi, sia da un punto di vista negativo che positivo.

-Stephenie Meyer NON é una scrittrice. Lei stessa si definisce una storyteller. In questo caso la distinzione é più che mai sacrosanta: i libri della Meyer NON sono scritti bene. La prosa é francamente povera, in alcuni tratti ripetitiva, e nel complesso prolissa. Ma la Meyer é una storyteller, e anzi un'ottima storyteller. Il pregio principale dei suoi romanzi é che se li cominci DEVI continuare a leggere. In maniera -quasi- compulsiva. Il che forse spiega il senso di ossessione che ti lasciano in eredità quando hai finito l'ultima pagina.

-Stephenie Meyer é un'ottima storyteller, ma ciò non fa di lei una gran tessistrice di trame. Siamo lontani anni luce dai complicati orditi della Rowling. In Harry Potter la vicenda é strutturata magnificamente su 7 libri, e mai, in nessuno di questi 7 libri, un dettaglio é buttato a caso: tutto torna alla perfezione nel magnifico finale. Harry Potter é una grande macchina. Twilight NO. E' una saga basata su una trama quasi ridicola (visitate Wikipedia se volete capire a cosa mi riferisco), senza colpi di scena o quasi, con una tensione che l'autrice riesce a far montare ma mai a risolvere, se non lasciandola sgonfiare come una torta sfornata troppo presto. Ma riesce a emozionare.
Il perché credo risieda principalmente nel suo riuscire a descrivere alla perfezione gli anni e i sentimenti dell'adolescenza, col loro essere anche incredibilmente ridicoli.
Si, secondo me l'adolescenza, e il passaggio da un'età in cui non si ha controllo su se stessi all'età adulta, é il vero tema di Twilight. Prima di parlarne però, vorrei guardare un attimo alla grande critica che é stata mossa a Stephenie Meyer: cioé quella di essere una conservatrice, e di portare avanti valori maschilisti e anti femministi.

Ecco quindi i punti da analizzare:

*Sessismo

*Adolescenza

*Palinsesti letterari

# Posted on Thursday, 08 October 2009 at 6:32 AM

Edited on Wednesday, 21 October 2009 at 4:37 AM

Manifesto

Sono, fin dalla più tenera età, una lettrice accanita di romanzi.
Di certo non sono l'unica. Ma lavorando la quantità di ore che lavoro, a volte chi mi sta attorno mi chiede dove trovo la forza e la concentrazione di macinare la quantità di pagine che macino quando non lavoro.
La verità é che non serve affatto concentrazione. Il contrario: lavorando tanto ho bisogno di "staccare" la spina, e catapultarmi in un altro mondo, un mondo fittizio, costruito dalle parole.

Leggo libri in lingua originale, finché si tratta di italiano, inglese, e francese; ultimamente mi sono "specializzata" in letteratura inglese e americana.

Avevo bisogno di un posto in cui buttare giù qualche idea derivata dalle mie letture. Ho bisogno, io stessa, di capire il come e il perché di queste letture a volte ossessivo-maniacali. E' quasi una giustificazione: obbligarmi a pensare a quello che leggo una volta finito, invece di restare semplicemente con lo sguardo vacuo e un pensiero inorridito in testa, che immancabilmente é :
Oddio ho finito il libro. E adesso che leggo?!


[ Dash a comment ] [ No comments ]

# Posted on Thursday, 08 October 2009 at 5:40 AM

Edited on Friday, 09 October 2009 at 4:11 AM